Esattamente come ogni altra operazione che comporta incisioni o infiltrazioni sotto pelle, anche l’operazione di trapianto di capelli ha alcuni possibili effetti secondari. La formazione di croste rappresenta uno dei possibili problemi che si riscontreranno dopo un trapianto di capelli, soprattutto nei primi giorni.

Non c’è da preoccuparsi se si presenteranno delle croste sul cuoio capelluto dopo un intervento di trapianto di capelli. È un fatto normale dopo questo tipo di operazione.

Motivo della formazione di croste dopo l’operazione di trapianto di capelli

Il metodo FUE (Follicular Unit Extraction) nel trapianto di capelli viene eseguito estraendo i follicoli piliferi come innesti dalla zona donatrice. Dopo aver fatto riposare gli innesti in una soluzione speciale che mantenga in vita i follicoli piliferi, questi vengono quindi impiantati nell’area ricevente.
Questo metodo utilizza micro punzoni per estrarre i follicoli piliferi dall’area donatrice e impiantarli nella zona in cui è presente la calvizie. Malgrado ciò non comporti incisioni o tagli importanti, vi sono pur sempre delle piccole ferite sull’area donatrice e sull’area ricevente. Pertanto, avere sanguinamenti minimi in entrambe queste aree è un fatto normale. Dopo l’arresto del sanguinamento, si formeranno delle croste sul cuoio capelluto e sull’area donatrice. Ci vorrà un po’di tempo affinché scompaiano completamente, purché tutte le istruzioni vengano applicate e venga presa la dovuta cura.

Modalità di caduta delle croste dopo il trapianto di capelli

Se ci si prende la cura necessaria per l’area oggetto dell’intervento e si seguono le istruzioni fornite dal medico, sarà facile perdere le croste dopo l’operazione di trapianto di capelli. Ad esempio, applicare la lozione sia sull’area donatrice che sull’area impiantata è una delle cose da fare assolutamente.

Il primo lavaggio dei capelli dopo il trapianto ridurrà notevolmente la quantità di cicatrici presenti nell’area dell’operazione. Se il paziente desidera ridurre il tempo necessario per eliminare le croste, questo è possibile con adeguate cura e attenzione.

L’uso di metodi aggressivi, come grattare le croste per spingerle a cadere, è da evitare. Queste dovrebbero cadere naturalmente, altrimenti il paziente rischierà di danneggiare l’area del trapianto e di ridurre l’efficacia dell’intera operazione.

Tempi necessari a far cadere completamente le croste

Bisogna tener presente che le croste sono un segno del processo di guarigione. Non si dovrà affrettare questo processo usando metodi sconsigliati. Per un paziente normale, che non ha alcuna condizione particolare che rallenti la formazione delle croste, queste dovrebbero iniziare lentamente a cadere sei giorni dopo l’operazione; tra dieci e dodici giorni dovrebbero scomparire completamente. Durante questo processo, si eviti di toccare le croste e si seguano tutti i passaggi indicati dal medico.