Cosa c'è da Sapere Sul Trapianto di Capelli

Il trapianto di capelli è stato eseguito per la prima volta in Giappone nel 1930 così come lo conosciamo oggi. È stato poi sviluppato in modo massiccio con il miglioramento delle tecniche, con la scienza e la conoscenza del cuoio capelluto.

Scopo del trapianto di capelli

I capelli sono sempre stati una delle cose che attirano maggiormente l’attenzione in una persona per entrambi i sessi. È la prima cosa o una delle prime cose che guardiamo quando ci specchiamo, come sono i nostri capelli. Pertanto, non sorprende l’interesse crescente per il trapianto di capelli negli ultimi anni.

Chi può fare il trapianto di capelli

Non ci sono limiti nel mondo moderno, ma chi può farlo? Sia le donne che gli uomini possono sottoporsi all’intervento, ma soprattutto gli uomini lo fanno, in base all’ormone maschile chiamato androgeno. Oltre a questo, grazie agli sviluppi tecnologici di oggi, le persone possono anche fare trapianti di baffi e barba.

Metodologie seguite in un trapianto di capelli

Ebbene, ci sono due tecniche di trapianto di capelli: il metodo FUE e il metodo FUT. La differenza principale tra questi due è che il FUT potrebbe lasciare una cicatrice sul collo, in quanto, in questo metodo, viene rimossa dal collo una riga di pelle contenente capelli. Per contro, nel metodo FUE i follicoli piliferi vengono presi uno per uno ed impiantati nelle zone mancanti per cui, dopo l’operazione, non vi saranno buche o tracce. Nel trapianto FUE vi sono anche tecniche DHI, a zaffiro e a punzone.

 

Generalmente, il metodo FUE non marcante è quello preferito dalla maggior parte dei pazienti. Il trapianto di capelli non è solo per la calvizie. Si può anche applicare per aumentare la densità dei capelli nelle zone diradate. Dopo l’analisi del capello e del cuoio capelluto con gli esperti, si decide insieme quale metodo sarebbe più idoneo, considerando il tipo di capelli, il colore e la densità.

La zona migliore per prelevare I follicoli da trapiantare

Per il trapianto di capelli, i follicoli piliferi sono generalmente preferiti dalla parte posteriore della testa. Se i follicoli piliferi, che hanno chiamato “innesti” come termine medico, non possono essere rimossi dalla parte posteriore della testa o dai lati temporali, si possono utilizzare il petto o le braccia del paziente. Sorprendente, vero? Sì, ma con gli sviluppi della scienza, vediamo sempre che tutto è possibile.

Cosa succede dopo l’operazione

È essenziale riposare e attendere il recupero tra i tre e i cinque giorni. Entro una settimana o dieci giorni, il paziente sarà in grado di tornare alla sua vita sociale quotidiana. Dopo alcune settimane dalla “semina”, i capelli trapiantati cadranno, ma non c’è da preoccuparsi, perché questo processo è assolutamente normale. I follicoli piliferi si stanno preparando per i nuovi capelli, che inizieranno a crescere in tre e quattro mesi ed entro un anno avranno finito.

La percentuale di successo di un trapianto di capelli

La determinazione del numero di innesti necessari è molto importante, il trapianto di capelli dovrà esser programmato molto bene. La percentuale di successo aumenterà se i capelli sono piantati con l’angolazione giusta e alla giusta densità. Se tutti questi fattori vengono applicati correttamente, la percentuale di successo si avvicina al 100%. È importante che il luogo in cui si esegue il trapianto sia un ospedale a tutti gli effetti. La sala operatoria deve essere tenuta sterile quando si cerca un luogo per tale intervento; un paziente deve concentrarsi sulla qualità dell’équipe in generale e sull’esperienza degli specialisti.

Rischi di un intervento di trapianto di capelli

Ebbene, come qualsiasi altra operazione chirurgica ci sono anche dei rischi. È un procedimento lungo e, a seconda della calvizie, possono essere necessari diversi impianti in un periodo da uno a due anni. Quali potrebbero essere i rischi: che rimanga una cicatrice marcata, che vi sia infezione e l’impossibilità di ottenere il risultato desiderato.

Tuttavia, c’è di buono che tutti questi rischi sono molto rari se l’operazione viene eseguita in ospedale da un chirurgo plastico esperto. Il dolore post-operatorio può essere gestibile con antidolorifici; si potrebbero notare fastidio, lividi e gonfiore nelle zone in cui i capelli vengono prelevati e trapiantati, potrà verificarsi una sensazione di torpore come auto-guarigione entro due o tre mesi.